cosa hanno in comune lo yoga e il te’?

Chiacchierando con Laura di Hindigena Teas abbiamo scoperto che lo yoga e il hanno in comune molte più cose di quante pensassimo 

Per ascoltare la nostra chiacchierata sui benefici di e tisane e il loro rapporto con lo yoga puoi cliccare qui 

Ma ecco un breve riepilogo di quello che ci siamo dette con qualche approfondimento sul tema.  

Innanzitutto chi è Hindigena Teas 

Hindigena teas è un giovane e-commerce (nato a fine 2021) dalla passione di Laura per il , soprattutto per le foglie provenienti da India e Nepal.   

Laura seleziona con passione e cura le piantagioni di raccolta dei suoi e tisane, sostenendo una produzione familiare, senza sfruttamento dei lavoratori e senza l’uso di sostanze chimiche 

Eticità, cura e passione sono le parole che contraddistinguono i di Hindigena. 

Ma cosa c’entra il tè con lo yoga?  

Partiamo da un presupposto: non ci riferiamo ai in bustina esposti nei supermercati ma a quelli scelti e prodotti con consapevolezza (foglie integre, lavorate con rispetto) che rendono il un alimento yogico 

In che senso possiamo affermare che il te è yoga?  

Come ci ha spiegato Laura all’interno delle foglie di sono contenute proprietà benefiche che svolgono un effetto calmante sul corpo e sulla mente stimolando il sistema nervoso autonomo parasimpatico (esattamente come la pratica dello yoga), aumentando i livelli di concentrazione, donando energia e contrastando l’invecchiamento cellulare.  

Questi benefici di e tisane sono condivisi con quelli di una pratica regolare di yoga (qui puoi leggere i benefici dello yoga).

Ma oltre ai benefici scientifici, e tisane come quelli di Hindigena teas condividono con lo yoga anche dei benefici a livello energetico: infatti per lo yoga (e l’ayurveda) ciò che assumiamo e che introduciamo dentro di noi sia come cibo ma anche respiro, emozioni, vibrazioni di posti e persone che ci circondano è prana (e prana vayu – energia vitale e energia che si muove verso dentro).   

Per lo yoga è importante fare circolare il prana e sostenerlo e per l’Ayurveda quello che mangiamo è tanto importante quanto come lo mangiamo e come è l’energia di chi l’ha preparato. In questo senso le foglie dei di Hindigena, lavorate eticamente con cura e amore da realtà a conduzione familiare nel rispetto dei lavoratori, sono ricche di prana che è invece assente nei comuni che sono il risultato di sfruttamenti e prodotti chimici.  

Ciò che caratterizza il tanto da renderlo un alimento che abbiamo definito yogico è la presenza di un particolare amminoacido: la L-teanina, che può essere assunta dall’uomo solo sorseggiando una buona tazza di !   

La L-teanina ha proprietà psicoattive che riducono lo stress fisico e mentale e aumentano le prestazioni cognitive e la concentrazione, ma soprattutto agiscono sul cervello stimolando l’aumento delle onde alfa (rispetto alle beta che si producono dallo stress della vita quotidiana) esattamente come l’effetto di una seduta di meditazione. Se dovessimo sintetizzare in una parola la pratica dello yoga potremmo definirla una meditazione perché è forse lo strumento più potente per avvicinarci a comprendere chi siamo, creando uno stato di onde energetiche nel cervello coerenti e stabili come quelle generate dall’assunzione del . Anche in questo caso e yoga trovano un punto in comune!  

Un breve confronto tra te e caffe. Se pratichi yoga puoi bere il caffè?  

Questo vasto argomento trova risposte contrastanti tra i vari esponenti della tradizione yogica e visto che parliamo di consapevolezza e personalizzazione dobbiamo anche dire che la caffeina contenuta nel caffè non è nociva in assoluto.  

Molti insegnanti e praticanti di yoga prediligono l’assunzione del prima delle lezioni per le proprietà calmanti che abbiamo elencato sopra ma è anche vero che sia il che il caffè sono energizzanti.  

Entrambe le bevande contengono infatti caffeina (che nel te è chiamata teina, ma è in realtà la stessa molecola.   

La differenza tra le due bevande è data dal modo in cui la caffeina si lega con le atre sostanze rispettivamente presenti in e caffè.   

In particolare la presenza della L-teanina (l’amminoacido yogico) nel è ciò che permette la trasformazione delle onde beta della caffeina in onde alfa.  

Il rilascio di caffeina nel corpo genera sia con il tè che con il caffè un effetto energizzante percepibile in maniera diversa: il caffè ha un impatto energizzante immediato stimolando il cuore e la circolazione fino a causare possibili palpitazioni e stati di agitazione (stimola il sistema nervoso simpatico – quello che controlla la risposta al “pericolo”) mentre l‘effetto energizzante del è più lieve nel breve periodo ma più prolungato ed è anche per questo che il è la bevanda selezionata dai monaci buddhisti per prepararsi a lunghe sessioni di meditazione, perché stimola la calma ma mantiene un buon livello di attivazione mentale e focus perfetti per questa pratica.  

Ecco perché molti praticanti di yoga preferiscono assumere invece che caffè, perché sentono che l’assunzione di questa bevanda permette di rimanere in uno stato yogico anche fuori dal tappetino! 

Probabilmente continuando a parlare con Laura a proposito di e in particolare di quelli di Hindigena Teas scopriremmo altri punti in comune…e quindi ci aspetterà presto una nuova chiacchierata! 

Intanto puoi dare un’occhiata allo shop di Hindigena Teas qui.

Magari inizierai la tua prossima pratica dopo aver sorseggiato una tazza di  

Namastè. 

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