Cos’è il palo santo? | Benefici e usi del palo santo

Hai sentito nominare il palo santo tante volte ma non ti sei ancora deciso a provarlo?

Il nome stesso dovrebbe già essere un buon motivo per farlo ma se stai cercando qualche informazione in più eccoti qui un articolo dedicato a questo albero speciale.

Il palo santo è diventato un mio fedele compagno e l’odore che sprigiona riempie la mia casa praticamente ogni giorno; lo accendo per praticare yoga, dopo aver fatto le pulizie per togliere anche le vecchie energie oltre che la polvere e tutte le volte che voglio rilassarmi o concentrarmi.

Le origini del Palo Santo e la sua denominazione risalgono a pratiche sciamaniche del centro-sud America in cui veniva usato il suo olio, il fumo o la resina per le varie cerimonie.

Palo santo 2

La connessione e il rispettoso contatto con gli alberi e la natura degli abitanti dei villaggi centro-sud americani è andata riducendosi nel tempo e oggi probabilmente non esiste più l’antico atteggiamento reverenziale che si utilizzava nei confronti dell’albero del palo santo per richiedere la sua protezione durante un viaggio e ringraziarlo al ritorno ma il suo profumo può ancora far parte dei nostri rituali richiamando un’idea di protezione, calma e contatto con noi stessi.

Tra i molteplici benefici del palo santo quelli principali sono la capacità di curare la tristezza e gli attacchi di panico, rimuovere stati mentali negativi e le paure e aiutare ad essere più presenti in sé stessi. 

COME UTILIZZARE IL PALO SANTO

Il palo santo può essere utilizzato sia sotto forma di olio essenziale che come incenso.

Il mio uso preferito è come incenso ovvero bruciando il suo legno e lasciando disperdere nell’ambiente il profumo del suo olio con proprietà adatte per:

  • meditare
  • purificare gli ambienti
  • donare concentrazione e focus
  • calmare ansia e stress
  • allontanare energie o stati negativi

Come bruciare il palo santo?

Usato come incenso il palo santo si presenta sotto forma di legnetto di circa 10cm di altezza e spessore diverso, di colore giallastro con striature più scure.

Del paletto viene bruciata solo una punta a contatto con la fiamma di una candela e inclinandolo di circa 45 gradi fino a che non comincia a rilasciare il suo olio e il suo profumo.

A differenza di un tradizionale incenso, il palo santo non brucia completamente ma tenderà a spegnersi in pochi secondi. Il suo olio però avrà già rilasciato le sue proprietà nell’aria e continuerà a svolgere il suo effetto per le ore successive. Lo stesso palo santo potrà quindi essere riutilizzato più volte fino a che non si sarà bruciato completamente.

Come olio essenziale

Sotto questa forma il palo santo ha proprietà:

  • analgesiche
  • toniche
  • antisettiche
  • anti-infiammatorie
  • antireumatiche
  • energizzanti
  • purificanti
  • rilassanti 

Come usare l’olio essenziale?

L’olio essenziale di palo santo può essere usato per diffusione in apposito diffusore per oli essenziali e assorbito quindi per inalazione oppure utilizzando qualche goccia mescolata con un olio naturale (come ad esempio quello di mandorle) da applicare sulla pelle.

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Se cerchi una soluzione “nostrana” come alternativa al legnetto di palo santo con simili proprietà e provenienza più vicina puoi optare per uno smudge di salvia (un mazzetto di salvia bianca utilizzato per le fumigazioni) che puoi realizzare anche autonomamente con foglie di salvia essiccate e bruciarne poi l’estremità.

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Conclusioni

Sarà facile accorgersi della sacralità del palo santo perché il profumo del suo olio arriva direttamente allo spirito donando una sensazione di calma, pulizia e presenza che ti avvolgerà.

Puoi acquistare il palo santo su Amazon o nei negozi di prodotti naturali vicino a casa tua! Non sarà difficile reperirlo e magari potrai accenderlo prima della tua prossima lezione di yoga con Toyoga!

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