Fare yoga fa dimagrire?

Ti sei mai chiesto se lo yoga faccia dimagrire? 

Nella nostra società c’è una costante ricerca estetica e spesso ci troviamo a valutare soluzioni (attività/pasti/bevande…) in base all’opportunità di ottenere un risultato fisico in cambio.  

Per me lo yoga ha significato uscire dagli schemi sociali e questo è uno di quelli che ho rivalutato… ma te lo spiego meglio contestualizzando la mia affermazione in questo articolo. 

Lo yoga è una disciplina millenaria e anche se non possiamo dirlo con certezza assoluta (nulla è assoluto e tutto è relativo) possiamo azzardarci ad affermare che lo yoga non sia nato con scopi di dimagrimento (sono ironica chiaramente!). 

D’altra parte però non possiamo nemmeno dire che lo yoga non consideri il corpo. Infatti il corpo è il tempio della nostra anima per cui ha un grande valore anche per gli yogi: maggior cura e salute del corpo conferiranno all’anima la possibilità di realizzarsi.  

Quindi la domanda se lo yoga faccia dimagrire non è affatto ridicola. 

Sappiamo bene che un peso corporeo ottimale è sinonimo di benessere, meno grasso nel corpo significa miglior circolazione del sangue e miglior stato generale degli organi e sistemi che comunque necessitano della giusta quantità di grassi. 

Lo yoga è una pratica igienica che mira al raggiungimento della connessione con il vero Io attraverso un percorso di purificazione fisica e mentale. Le asana (posizioni dello yoga) hanno numerosi benefici tra i quali anche quelli di riduzione del grasso corporeo ed equilibrio ormonale. 

Potremmo riassumere dicendo che le asana servono per creare equilibrio nel corpo e nella mente. 

Questo equilibrio coinvolge anche il peso corporeo. 

Oltre alle asana lo yoga prevedere l’utilizzo di tecniche di respirazione.

Lo sapevi che ogni volta che respiri massaggi gli organi dell’apparato digerente? 

Questo massaggio con un respiro controllato è tanto più efficace e aiuta a regolarizzare la digestione. Per l’Ayurveda (scienza sorella dello yoga e scienza della vita) la salute risiede nella digestione. 

Una digestione ottimale significa un ottimale assorbimento dei nutrienti ed un ottimale scarto delle tossine e questi processi sono necessari anche per il dimagrimento.

Ultimo punto ma non per importanza, lo yoga è meditazione. Sono ormai numerosissimi gli studi che mostrano come una pratica di meditazione costante abbassi i livelli di stress e di conseguenza i livelli di cortisolo nel sangue (ormone dello stress). La presenza di cortisolo determina una risposta del corpo che si traduce, tra le altre, in maggior richiesta di cibo (semplifichiamo le cose pensando che il corpo sotto stress è in uno stato costante di reazione ciò significa che necessita di essere sostenuto anche dal cibo per poter essere pronto a rispondere. Non importa che lo stress derivi da un orso che sta per attaccarti o da un esagerato carico di lavoro, per il corpo è sempre stress). Quindi calmare il sistema nervoso è in un certo senso meglio di una dieta ipocalorica. 

Potrei aggiungere ancora che praticare yoga significa aumentare la consapevolezza, l’amor proprio, la fiducia in sé stessi e la compassione per sé e per gli altri questo porta ad un miglioramento del rapporto con sé stessi e del rapporto con il cibo.

Lasciando “parlare” il corpo e imparando ad ascoltarlo ci dirà di cosa e quanto (cibo) ha bisogno e proseguendo nella pratica ti ritroverai a modificare la tua alimentazione non perché devi ma perché senti che ti fa bene!

Questa è una grande conquista e questo è abbattere gli schemi che ci imponiamo per raggiungere una forma fisica partendo dal cambiamento esterno.

Inizia da dentro renderà il percorso più sano e duraturo.  

Perciò è vero che praticare yoga non significa bruciare calorie e che quando segui una lezione di yoga puoi rilassarti e goderti il momento senza pensare ai chili da perdere, ma è anche vero che con un processo sottile il corpo raggiungerà una forma sana in equilibrio ed armonia.

Aspetti pratici

Alcuni praticanti di yoga potrebbero raccontarci di come il loro corpo si sia assottigliato, altri di come abbia messo su massa muscolare, altri potrebbero non aver fatto esperienza di cambiamenti fisici, è un percorso personale e senza confronto… ma vediamo quali sono gli aspetti generali.

Esistono tanti “stili” di yoga, alcuni più dinamici ed altri meno. Pratiche come il Vinyasa yoga, l’Ashtanga yoga, Rocket yoga, Power yoga e via dicendo coinvolgono il corpo attraverso sequenze attive che stimolano il cuore e il metabolismo oltre alla forza e all’allungamento muscolare e queste pratiche hanno un impatto estetico visibile anche dopo pochi mesi di pratica.  

Vorrei sottolineare però che l’eccesso non va d’accordo con l’equilibrio e che lo yoga non è un work-out ma è un work-in.  

Ricercare equilibrio significa anche saper concedersi il giusto riposo e recupero, magari anche alternando pratiche più rilassanti e/o meditative, ad esempio Yin Yoga o Yoga Restorative e rispettare i tempi del corpo. Il riposo è fondamentale: è il momento in cui il corpo si rigenera, si purifica e si prepara per riprendere l’attività (senza riposo alimentiamo la produzione di cortisolo, vedi sopra). 

Quindi anche eccedere nella pratica o nella respirazione (iperventilazione) non è salutare né tantomeno avrà un effetto dimagrante, anzi comporterà la richiesta di maggior quantità di cibo da parte del corpo e di accumuli, oltretutto ostacolando il processo di purificazione del tempio-corpo per liberare l’anima.  

L’arte dello yoga (come dice un maestro con molti più anni di esperienza di me) è “trovare l’equilibrio tra avere una pratica rilassata ma intensa. Ti sevono la conoscenza di te (svadhyaya) e l’ontestà (satya) per raggiungere quella sottile linea tra fare il tuo meglio (tapas) e gentilmente spingerti oltre i tuoi limiti per sfidare te stesso senza esagerare con la tua pratica per avidità.