yoga e luna

Hatha Yoga indica il macro-gruppo di pratiche di yoga più fisiche basate (anche) sul il movimento del corpo.  

In sanscrito “Ha” significa sole mentre “tha” significa luna, perciò questo tipo di yoga riconosce e rispetta le energie di sole e luna (che rappresentano tutti gli opposti presenti in noi e nel mondo naturale) per ritrovare il vero sé al centro del completo equilibrio. 

Sole e luna esistono esternamente come internamente poiché il macrocosmo è lo specchio del microcosmo. 

Anche se forse avrai sentito parlare del famoso saluto al sole nello yoga, ora potrai immaginare che di contro esiste anche il saluto alla luna. 

Quindi tanto quanto il sole, anche il nostro satellite ha un ruolo di primo piano per lo yoga e infatti molti yogi e yogini praticano sequenze differenti in base all’allineamento di sole, terra e luna.  

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Perché lo yoga segue le fasi lunari? 

Possiamo associare all’energia del sole un ciclo giornaliero e stagionale che varia in base alla sua vicinanza durante l’anno solare, la luna segue un ciclo giornaliero e l’anno lunare dura invece 29 giorni segna il moto della luna in cui si susseguono 4 fasi principali: luna nuova (o luna nera), luna crescente, luna piena e luna calante. 

Queste 4 fasi portano con sé una carica energetica differente che influenza ognuno di noi. 

E’ risaputo che l’energia lunare muove le maree ed ha un forte impatto sulle acque, quindi se il nostro corpo è composto da circa il 60% di acqua puoi ben comprendere come anche tu sia influenzato (anche involontariamente) dalla luna. 

 

La luna è infatti collegata all’elemento acqua che è l’elemento delle emozioni e della procreazione, della potenzialità di vita quindi un elemento molto femminile (non per il genere femminile ma che porta con sé una energia femminile).

Questa energia è presente in tutti a prescindere dal sesso perché come abbiamo detto sopra in ognuno di noi esiste sia Ha che tha. Infatti secondo la tradizione yogica dentro di noi scorrono dei canali energetici invisibili agli occhi, detti nadi, di cui 2 sono i principali: Ida (canale lunare, femminile, freddo, scuro, calmante, introspettivo…) e Pingala (canale solare, maschile, caldo, luminoso, attivante, estroverso…). Questi due canali si incrociano lungo la colonna vertebrale dove scorre Susumna e solo il perfetto equilibrio tra Ida e Pingala porta al risveglio dell’energia kundalini e della coscienza completa. 

D’altra parte però i 29 giorni di moto lunare richiamano in maniera inconfondibile il ciclo mestruale delle donne e così anche le fasi del ciclo: luna nuova rimanda alla fase di mestruazione, luna crescente alla fase follicolare, luna piena alla fase ovulatoria e luna calante alla fase luteale. Se sei donna capirai bene come cambiano le nostre energie in queste fasi e ti sarà ancora più chiaro il legame con la luna, se sei uomo è un’opportunità per comprendere, conoscere e aprirsi al proprio lato femminile. 

Quindi come praticare secondo le fasi lunari? 

Come sempre lascia la parola al sentire. Potrebbe succedere che in base alle fasi lunari (o del ciclo mestruale) tu possa sentire più stanchezza durante la fase di luna calante e luna nuova e più energia invece nella fase di luna crescente e luna piena. Se così fosse puoi adattare la tua pratica ai tuoi livelli energetici, imparando a rispettarti ed ascoltarti per trovare il tuo equilibrio e quindi scegliere pratiche di yoga più dinamiche nei momenti di maggior energia e più rilassanti nei momenti di minor energia.

 

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Ci sono però due momenti del ciclo lunare particolarmente carichi a livello energetico, nei quali si possono seguire delle indicazioni generali: la fase di luna nuova e di luna piena.  

In queste giornate solitamente si lascia spazio al riposo.  

Alcune tradizioni come quella dell’Ashtanga yoga si astengono dalla pratica, altre seguono pratiche più introspettive e meditative, altre una sequenza di asana più dolci o pratiche per stimolare Ida nadi.

La fase di luna nuova

La luna nuova si verifica in cielo quando la luna è in opposizione e il sole illumina l’emisfero non visibile dalla terra, quindi il cielo è nero e può sembrare che la luna non ci sia. In realtà la luna è presente e la sua energia è anche potente. 

La luna nera rappresenta la fase delle potenzialità, è come una piccola morte necessaria alla successiva rinascita o come un seme piantato sotto la terra che non si vede ma ha già in sé la capacità di diventare frutto. 

Nelle giornate di luna nuova (soprattutto se corrispondono anche alla fase di mestruazione) la pratica è fortemente introspettiva. E’ il momento perfetto per guardarsi dentro e trovare le proprie intenzioni: “che direzione voglio dare alla mia vita?” 

Per farlo la pratica adatta è magari più meditativa o una sequenza calmante e rilassante, questo perché solo nella calma è possibile comprendere (pensa alla tua mente come ad un mare in tempesta in cui non puoi vedere il fondale, poi pensa quando il mare è piatto – ovvero la mente è calma- lì puoi conoscere i granelli di sabbia). 

Luna nuova per me significa anche “rituale”.  

Crearsi un piccolo rituale di cura personale in queste giornate di riposo mi aiuta a rimanere dentro me stessa e portare la mia attenzione a ciò che voglio raggiungere. Ti lascio un esempio ma tu puoi creare il tuo personalissimo rituale: 

  • Accendere degli incensi, 
  • Praticare una respirazione calmante, 
  • Meditare, 
  • Scrivere su un pezzo di carta che cosa vuoi raggiungere nel prossimo ciclo, 
  • Fare pulizia esteriore e interiore (magari mangiare più leggero, farsi una doccia più lunga, concedersi un massaggio o qualsiasi cosa per purificare corpo e mente). 
La fase di luna piena 

La fase di luna piena si verifica invece quando tutta la superficie lunare esposta verso la terra viene illuminata dal sole (salvo il caso in cui ci sia un’eclissi). 

Anche nella giornata di luna piena si tende a riposare. In questo caso il senso è quello di riportare equilibrio rispetto al picco di carica energetica lunare che potrebbe renderci iperattivi o agitati o farci sentire le emozioni in maniera spropositata. 

Qui il consiglio è lasciare andare. 

Nella fase del ciclo mestruale è la giornata di ovulazione quindi quando il corpo raggiunge il massimo della sua fertilità ed esplode di vita. Nel periodo di 36 ore di luna piena (si c’è un esatto momento in cui la luna è piena ma questa fase – così come quella di luna nuova- comprendono sia le 18 ore prima che dopo) è consigliabile evitare spostamenti, viaggi o attività rischiose, in questo senso anche pratiche molto dinamiche in cui potremmo farci male per errori di distrazione.  

Cosa fare allora?  

Di nuovo crea il tuo rituale calmante e riporta l’attenzione all’interno. Può essere un rituale simile a quello di luna nuova o magari in questo caso inserire anche una pratica di asana (posizioni) come il saluto alla luna. 

Sul tuo foglietto di carta questa volta scrivi che cosa hai raggiunto in questo ciclo e che cosa puoi lasciare andare. Quando siamo pieni, in tutti i sensi, non troviamo più spazio per aggiungere e per continuare ad evolvere. Quindi prendi questa giornata di preparazione alla successiva fase calante per capire dove puoi togliere.

Se non hai mai seguito le fasi lunari ti consiglio di cominciare a farlo, scoprirai una connessione profonda e antica che ti rende parte di qualcosa più grande di te. 

Inoltre la luna esercita da sempre un fascino nascosto che probabilmente deriva dalla sua influenza energetica su di noi e in questo modo potrai iniziare a sentire come la luna agisce anche su di te! 

Yoga non è solo quello che pratichiamo sul tappetino! 

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